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Franco Mancini
Interpretato da Flavio Insinna
45 anni circa, romano, trapiantato a Milano ormai da vent'anni.
Franco giunge a Milano in occasione del servizio militare, durante il quale conosce Silvana e si innamora di lei. Terminata la leva è ormai fidanzato con Silvana e decide di fermarsi a Milano.
Approfitta dell'offerta di lavoro fattagli dal fratello che risiede da tempo a Milano, che dice di aver "rilevato" un autonoleggio. In realtà il fratello ha acquisito debiti che non può pagare e sarà quindi Franco a farsi carico della situazione, prima saldando i suddetti debiti e poi investendo nell'attività che tuttora conduce.
Non poteva certo immaginare che a Milano si sarebbe fatto una famiglia e avrebbe iniziato la sua attività attuale di autonoleggiatore. Oggi Franco ha una piccola società che possiede e noleggia 7 automobili (la GiriMancini, srl). È morbosamente attaccato al suo autonoleggio, attività nella quale si impegna e dà tutto se stesso.
Suo fratello Vincenzo continua a essere un tipo inaffidabile che intrallazza e spesso cerca di coinvolgere Franco in improbabili affari.
Franco è incline alla tirchieria più per carattere che per reali problemi economici (tra il suo stipendio e quello della moglie entrano in casa circa 5.000 € al mese), anche se il suo tenore di vita non è certo agiato: in sostanza è un piccolo borghese che non fatica ad arrivare a fine mese, ma difficilmente può permettersi di risparmiare o concedersi un viaggio esotico con la moglie.
Orgoglioso e di conseguenza permaloso, conservatore, anche un po' vigliacco e arrogante quando gli viene concesso. Ma è un uomo che davvero si è fatto tutto da sé, lottando e sudando per ogni conquista raggiunta (tra le quali Silvana, naturalmente, è la gemma).
Senso estetico: zero. Tuttavia ci tiene (proprio per la sua estrazione) ad essere sempre "elegante", il che a volte può farlo risultare leggermente ridicolo.
Franco ha una passione: le piante. Le tiene sul terrazzino della cucina e le cura come fossero carne della sua carne.
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